{"id":1608,"date":"2021-10-05T18:40:42","date_gmt":"2021-10-05T16:40:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/?p=1608"},"modified":"2021-11-09T16:02:18","modified_gmt":"2021-11-09T15:02:18","slug":"mendelssohn-goethebach","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/it\/italiano\/mendelssohn-goethebach","title":{"rendered":"Mendelssohn, Goethe e la riscoperta di J.S. Bach"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Mendelssohn_plays_to_Goethe_1830-743x1024.jpg\" alt=\"Mendelssohn Goethe\" class=\"wp-image-1612\" width=\"261\" height=\"359\" srcset=\"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Mendelssohn_plays_to_Goethe_1830-743x1024.jpg 743w, https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Mendelssohn_plays_to_Goethe_1830-218x300.jpg 218w, https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Mendelssohn_plays_to_Goethe_1830-768x1058.jpg 768w, https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Mendelssohn_plays_to_Goethe_1830-1115x1536.jpg 1115w, https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Mendelssohn_plays_to_Goethe_1830-1486x2048.jpg 1486w, https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Mendelssohn_plays_to_Goethe_1830-9x12.jpg 9w, https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Mendelssohn_plays_to_Goethe_1830-533x735.jpg 533w, https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Mendelssohn_plays_to_Goethe_1830.jpg 1800w\" sizes=\"(max-width: 261px) 100vw, 261px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proveniente da un&#8217;illustrissima famiglia ebraica (ma poi convertitasi al cristianesimo per integrarsi nell&#8217;alta societ\u00e0 berlinese), <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Felix_Mendelssohn\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Felix Mendelssohn-Bartholdy<\/a> rappresenta uno dei pi\u00f9 puri ed interessanti esponenti del romanticismo musicale tedesco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua attivit\u00e0 di compositore, purtroppo breve anche a causa dell&#8217;ictus che lo stronc\u00f2 a soli 38 anni, inizi\u00f2 prestissimo e venne accompagnata anche dall&#8217;attivit\u00e0 di pianista, concertista e direttore d&#8217;orchestra.<br>Ma non solo, <strong>egli fu anche un grande promotore di cultura musicale, un viaggiatore attento ed un maestro di <em>public relations<\/em>. Tutto ci\u00f2 condito da una formidabile formazione umanistica, un raffinato gusto per le arti ed una cultura invidiabili<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nato ad Amburgo nel 1809, insieme alla <strong>sorella maggiore Fanny (a cui sar\u00e0 legato con un profondo rapporto affettivo per tutta la vita) ebbe la possibilit\u00e0 di studiare con Marie Bigot, una delle prime interpreti Beethoveniane. In seguito, a Berlino, avr\u00e0 come insegnanti Friedrich Zelter (direttore, intimo amico di Goethe) e Ludwig Berger (allievo di Clementi)<\/strong>.<br>A questi prodigiosi studi musicali si affiancano anche gli altrettanto prestigiosi studi umanisti che troveranno il loro culmine nell&#8217;incontro con Goethe del 1821 con il quale sboccer\u00e0 una grande amicizia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;amicizia di Mendelssohn con Goethe<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A presentare i due fu proprio Zelter, il maestro di Felix. La decisione di introdurre il giovane musicista al grande poeta \u00e8 sintomo di quanto fosse alta la considerazione del maestro nei confronti del suo allievo.<br>Nel periodo che va tra il 1821 ed 1830 Felix si rec\u00f2 circa quattro volte a casa di Goethe, questi incontri furono per lui di importanza vitale, come si evince anche dalle sue lettere: per il giovane compositore, incontrare il grande poeta ottantenne significava non solo poter mettere alla prova il suo intelletto ma anche confrontarsi con l&#8217;altissimo giudizio artistico-musicale di Goethe. Da lui infatti pot\u00e8 apprendere tantissimo, <strong>in particolare viene ricordata una lezione fondamentale su come l&#8217;artista deve saper stare al mondo: egli deve infatti saper mantenere degli standard altissimi di apertura mentale, coraggio e sopratutto dedizione alla propria arte<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro aspetto interessante invece \u00e8 rappresentato dalla volont\u00e0 del poeta di apprendere dal giovane compositore il suo pensiero riguardo determinati aspetti della musica contemporanea. Alcuni storici parlano di un Goethe molto conservativo nei riguardi di certa musica, ma da altre fonti invece <strong>si evince un Goethe particolarmente impressionato ed interessato alla passione con cui Felix esponeva le sue tesi sul valore della storia della musica e sulle evoluzioni del classicismo viennese<\/strong>. <br>Grande passione di Mendelsoohn era infatti la musica del passato, di grandi autori come Bach e Palestrina di cui promuoveva continuamente la riscoperta.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La riscoperta di Johann Sebastian Bach<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sarah Itzig Levy (1761-1854), zia di Mendelssohn, era non solo una clavicembalista ma anche una grande amante della musica di Bach. Ella infatti aveva studiato con <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Wilhelm_Friedemann_Bach\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Wilhelm Friedemann Bach<\/a>, uno dei tanti figli del compositore.<br>Ma non solo, era anche membro della <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sing-Akademie_zu_Berlin\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Berlin Sing-Akademie<\/a>, fondata nel 1791 da C.F.C. Fasch per promuovere il repertorio corale sacro tedesco. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fasch guid\u00f2 l&#8217;organizzazione fino alla morte avvenuta nel 1800, da quel punto in poi fu <meta charset=\"utf-8\">Carl Friedrich Zelter (s\u00ec, proprio lui!) a prenderne le redini.<br>In quel periodo la musica di J.S. era ampiamente passata di moda ma quando Felix e Fanny entrarono nel coro si impegnarono attivamente per la riscoperta del repertorio Bachiano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo processo inizi\u00f2 quasi per caso, <strong>poich\u00e9 pochi anni prima della nascita di Felix suo padre Abraham decise di acquistare una serie di manoscritti Bachiani ad un asta ad Amburgo<\/strong>; quarantatr\u00e9 di quei manoscritti vennero mandati proprio alla Berlin Sing-Akademie per essere conservati, fu proprio Zelter ad incoraggiare Abraham a prendersi cura di quei manoscritti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nel 1823 Bella Salomon, nonna materna di Felix, si present\u00f2 al nipote con un regalo che ha di fatto alterato il corso della storia della sua vita: una copia della <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Passione_secondo_Matteo\" target=\"_blank\">Passione Secondo Matteo di J.S. Bach<\/a><\/strong>. Felix conosceva parzialmente quel lavoro grazie alla Sing-Akademie, ma trovarsi dinnanzi all&#8217;intera partitura fu un&#8217;altra cosa: la profondit\u00e0 musicale e spirituale di un lavoro del genere lo rap\u00ec completamente. <br>Bach all&#8217;epoca era considerato niente pi\u00f9 che una sorta di <em>matematico musicale<\/em>, genio del contrappunto certo ma nient&#8217;altro di pi\u00f9. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ma \u00e8 con un memorabile concerto (alla Sing-Akademie il giorno 11 marzo 1829), nel quale Mendelssohn diresse e mise in scena tutta la <em>Passione<\/em>, che Bach usc\u00ec dal culto esoterico dei dotti per diventare il <em>pater<\/em> nel quale la civilt\u00e0 musicale tedesca riconoscer\u00e0 le proprie origini<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Preparare questo concerto per\u00f2 non fu facile: Zelter ci aveva gi\u00e0 provato in passato con scarso successo, e Felix, appena ventenne, ci mise quasi cinque anni per organizzare tutto (alcune parti strumentali furono addirittura copiate a mano da lui). <strong>La versione che venne rappresentata per\u00f2 non era priva di tagli: l&#8217;opera \u00e8 terribilmente complessa e tale azione fu necessaria per poterne migliorare la comprensione al pubblico dell&#8217;epoca<\/strong>.<br>L&#8217;idea si rivel\u00f2 azzeccata perch\u00e9 non solo il pubblico si innamor\u00f2 della Passione, ma anche il repertorio bachiano torn\u00f2 in auge e raggiunse la popolarit\u00e0 che ha tutt&#8217;ora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma gli omaggi di Mendelssohn a Bach non si fermano qui, nel suo ultimo anno di vita egli prepar\u00f2 un&#8217;edizione delle Sei Sonate per organo op. 65 (1845) che non solo rinvigor\u00ec l&#8217;interesse nel repertorio organistico, ma ispir\u00f2 la composizione di musica organistica da parte di altri compositori dell&#8217;epoca.  <br>Gli sforzi fatti in nome dell&#8217;amore per la musica di J.S. Bach sono stati incredibili e li vediamo tutt&#8217;oggi. <br>L&#8217;importanza di raccontare questa storia, quella di un altruismo mosso soltanto dall&#8217;amore per la buona musica, \u00e8 di vitale importanza perch\u00e9 \u00e8 solo grazie a questi sforzi che oggi possiamo godere di questi capolavori.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/3595-745x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1611\" width=\"704\" height=\"968\" srcset=\"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/3595-745x1024.jpeg 745w, https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/3595-218x300.jpeg 218w, https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/3595-768x1056.jpeg 768w, https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/3595-1118x1536.jpeg 1118w, https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/3595-1490x2048.jpeg 1490w, https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/3595-9x12.jpeg 9w, https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/3595-535x735.jpeg 535w, https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/3595-scaled.jpeg 1863w\" sizes=\"(max-width: 704px) 100vw, 704px\" \/><figcaption><a href=\"https:\/\/www.loc.gov\/item\/ihas.200153934\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Prima pagina del manoscritto della&nbsp;<em>Cantata<\/em> BWV 106<\/a>&nbsp;scritto da Mendelssohn. <br>Performing Arts Reading Room, Library of Congress.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Torna al <a href=\"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/it\/blog\/\">blog<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proveniente da un&#8217;illustrissima famiglia ebraica (ma poi convertitasi al cristianesimo per integrarsi nell&#8217;alta societ\u00e0 berlinese), Felix Mendelssohn-Bartholdy&hellip;<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":1612,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[40,41],"class_list":["post-1608","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italiano","tag-bach","tag-mendelssohn"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Mendelssohn_plays_to_Goethe_1830.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1608","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1608"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1608\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1679,"href":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1608\/revisions\/1679"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1612"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1608"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1608"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1608"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}