{"id":1494,"date":"2021-09-13T16:51:10","date_gmt":"2021-09-13T14:51:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/?p=1494"},"modified":"2021-10-19T22:43:50","modified_gmt":"2021-10-19T20:43:50","slug":"stravinsky-tonalita-oedipusrex","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/it\/italiano\/stravinsky-tonalita-oedipusrex","title":{"rendered":"Le caratteristiche della tonalit\u00e0: il caso di Stravinsky e dell\u2019Oedipus Rex"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/D2Rk8uEWoAAqNR2.jpeg\" alt=\"Igor Stravinsky lovin' a donkey\" class=\"wp-image-1496\" width=\"512\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/D2Rk8uEWoAAqNR2.jpeg 1910w, https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/D2Rk8uEWoAAqNR2-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/D2Rk8uEWoAAqNR2-1024x1024.jpeg 1024w, https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/D2Rk8uEWoAAqNR2-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/D2Rk8uEWoAAqNR2-768x768.jpeg 768w, https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/D2Rk8uEWoAAqNR2-1536x1536.jpeg 1536w, https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/D2Rk8uEWoAAqNR2-12x12.jpeg 12w, https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/D2Rk8uEWoAAqNR2-735x735.jpeg 735w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><figcaption>Igor Stravinsky lovin&#8217; on a donkey.<br \/>Da &#8220;composer doing normal shit&#8221;.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019utilizzo di una tonalit\u00e0 rispetto ad un\u2019altra ha sempre giocato un ruolo importante nella creativit\u00e0 dei compositori. Impossibile \u00e8 infatti immaginare il Requiem di Mozart in una tonalit\u00e0 diversa dal Re minore o come non accennare al legame tra Beethoven ed il Do minore (tonalit\u00e0 che inoltre \u00e8 la relativa dell\u2019<em>eroica <\/em>Mi bemolle maggiore).<br \/>Questo legame \u00e8 quantomai curioso, soprattutto considerato il nostro attuale sistema musicale (mi riferisco al tanto vituperato temperamento equabile) dove ogni tonalit\u00e0 suona virtualmente <em>simile<\/em> all\u2019altra: diversi erano i tempi di Handel dove<strong> l\u2019utilizzo di una tonalit\u00e0 rispetto ad un\u2019altra era invece cruciale per la narrazione musicale di un dramma operistico<\/strong>, non \u00e8 un caso infatti che molte scene che rappresentassero omicidi fossero scritte in Fa diesis, tonalit\u00e0 che, dato il temperamento diverso degli strumenti dell\u2019epoca, risultava molto dissonante. <br \/>L\u2019esecuzione di questi brani con strumenti a temperamento equabile risulterebbe quantomai priva del suo elemento drammatico se non addirittura fuori luogo con la narrazione!<br \/>Ma allora perch\u00e9 porsi tanti problemi o addirittura rifiutarsi di eseguire un concerto un semitono sotto la tonalit\u00e0 originale a causa di un pianoforte impossibile da accordare (vero Brahms)?<br \/><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La risposta potrebbe trovarsi in un\u2019opera di Igor Stravinsky, l\u2019<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Oedipus_Rex_(Stravinskij)\" class=\"rank-math-link\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Oedipus Rex (Edipo Re)<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Opera-oratorio in due atti, rappresentata per la prima volta nel 1927, <strong>appartiene a quello che viene definito come \u201cperiodo neoclassico\u201d<\/strong> del compositore russo, <strong>nel quale forme e strutture del periodo classico e barocco venivano rielaborate attraverso l\u2019utilizzo di armonie e figurazioni ritmiche tipiche del primo novecento<\/strong>.&nbsp;<br \/>Ora, come ben sappiamo, la musica di Stravinsky non si rif\u00e0 certo alla consuetudine armonica tipica del classicismo viennese (che gli americani furbescamente chiamano \u201ccommon practice period\u201d) ma, nonostante ci\u00f2, utilizza la tonalit\u00e0 in diversi modi, assegnandole dei ruoli sempre in funzione al dramma che viene rappresentato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Centrale nell\u2019opera (ma anche nella musica di Stravinsky) \u00e8 l\u2019<strong>intervallo di terza minore<\/strong> [in musica si definisce <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/intervallo\/\" class=\"rank-math-link\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">intervallo<\/a> la distanza tra due note].&nbsp;<br \/>Presentato fin dall\u2019inizio (nell\u2019accordo di Si bemolle minore), l\u2019intervallo \u00e8 il perno sul quale non solo si erige l\u2019intera architettura armonica dell\u2019opera ma <strong>anche la caratterizzazione dei personaggi e delle loro sfumature caratteriali<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lampante \u00e8 l\u2019esempio di Edipo: rappresentato in Mi bemolle maggiore nei suoi aspetti eroici ed in Do minore in quelli pi\u00f9 tragici (vi ricorda qualcuno?).&nbsp;Questa scelta del Mib inoltre si relaziona direttamente con il Sib iniziale che rappresenta la supplica del coro (tra le due tonalit\u00e0 infatti c&#8217;\u00e8 un rapporto di quinta).<br \/>Ma attenzione, <strong>ad avere una tonalit\u00e0 non sono solo i personaggi ma anche gli avvenimenti,<\/strong> <strong>i sentimenti ed i concetti<\/strong>. <br \/>Quando Tiresia accusa Edipo di aver bramato il trono utilizza la parola <em>&#8220;Miserande&#8221;<\/em>, musicata da Stravinsky utilizzando una triade di La minore, tonalit\u00e0 posta ad un <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/tritono\/\" class=\"rank-math-link\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tritono<\/a> di distanza dall&#8217;eroico Mib. Pi\u00f9 avanti nell&#8217;opera la stessa tonalit\u00e0 di La minore verr\u00e0 associata all&#8217;enunciazione di un&#8217;altra terribile notizia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il centro tonale Re, tra i pi\u00f9 importanti dell&#8217;opera, invece <strong>rappresenta il concetto di &#8220;verit\u00e0\u201d<\/strong>: essa appare alla fine dell\u2019aria di Tiresia dove l\u2019indovino rivela chi sia l\u2019assassino di Laio, il re di Tebe. <br \/>Ed \u00e8 proprio l\u00ec che avviene il colpo di genio: <strong>la nota Re, ripetuta, acquista funzione di <em>sensibile<\/em><\/strong><em> <\/em>[in musica \u00e8 chiamata \u201csensibile\u201d l\u2019ultima nota di una scala, posta un semitono sotto la tonica, caratterizzata da un impulso a <em>risolvere <\/em>su quest&#8217;ultima] che risolve sull\u2019eroico Mi bemolle di Edipo, sventurato autore del regicidio.&nbsp;<br \/>Altra curiosa apparizione del &#8220;Re&#8221; avviene durante l&#8217;aria di Jocasta nel secondo atto: la musica oscilla tra la tonalit\u00e0 di Fa e di Re: Stravinsky, interpretando quest&#8217;ultima come simbolo di &#8220;verit\u00e0&#8221;, <strong>assegna al Fa il desiderio di ricerca della verit\u00e0<\/strong>, notando come anche queste due tonalit\u00e0 si trovino ad una distanza di terza minore l&#8217;una dall&#8217;altra.<br \/>Altro rapporto di terza minore appare tra Mib e Do, con quest&#8217;ultima che rappresenta il &#8220;lato oscuro&#8221; del protagonista. L&#8217;avvicendarsi di questi due centri tonali appare durante la relazione incestuosa tra Edipo e Jocasta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Importante \u00e8 anche il centro tonale &#8220;Sol&#8221;, presente nella musica che accompagna le parole del messagero dopo che annuncia la morta di Jocasta. Dopo questo terribile annuncio l\u2019opera si chiude con il coro che esegue la musica presente all\u2019inizio (ecco un altro elemento tipico della musica di Stravinsky, la struttura ad arco) solamente con una differenza: questa volta la relazione di terza minore Sib &#8211; Reb verr\u00e0 trasposta nella tonalit\u00e0 di Sol-Bb, a simboleggiare l\u2019accettazione della verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come abbiamo visto Stravinsky utilizza i centri (o &#8220;poli&#8221;) tonali sia su grande che piccola scala: a volte gli basta una sola nota o un solo accordo (come i La minore di Tiresia) oppure un&#8217;intera impalcatura tonale (l&#8217;eroico Mib di Edipo).<br \/>Questo tipo di approccio, oltre ad essere cos\u00ec innovativo nella sua meticolosit\u00e0, dimostra una profonda conoscenza ed un profondissimo amore da parte di Stravinsky per la storia della musica e per i grandi del passato.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"STRAVINSKY Oedipus rex | L.Kozma, T.Troyanos, RAI Roma, C.Abbado | video 1969 \u00ae\" width=\"1170\" height=\"878\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/B3weCEiWJWY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una breve descrizione dell&#8217;utilizzo dei centri tonali all&#8217;interno dell&#8217;opera-oratorio Oedipus Rex di Igor Stravinsky.<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":1496,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[33],"class_list":["post-1494","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italiano","tag-stravinsky"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/D2Rk8uEWoAAqNR2.jpeg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1494","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1494"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1494\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1512,"href":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1494\/revisions\/1512"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1496"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.antoniocafasso.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}